martedì 6 settembre 2011

Carmen ristorante di pesce a Senigallia

Il ristorantino in questione si trova proprio sul lungo mare...un po' più a sud di Senigallia, esattamente si trova a 4km dal porto di Senigallia e a 4km da Marzocca (informazioni che si possono apprendere sul luogo sulla segnaletica lungo il marciapiede) sul Lungomare Leonardo Da Vinci (61/b). E' un locale aimè, aperto solo nella stagione estiva, dico aimè perchè si mangia veramente bene e non si rimpiangono luoghi più IN, anzi...meglio evitarli quelli! La cucina è tradizionale ma questo non è un difetto, poichè è tutto molto gustoso e cucinato bene, non manca l'amatriciana di mare come anche i ravioloni ai crostacei, per non parlare delle tagliatelle ai frutti di mare bianche...una delizia. Ci sono stato con la mia Federica e un'altra coppia di Jesi, abbiamo iniziato con un antipasto per due(questo non fa clamore in verità, quindi si può anche evitare) poi ci siamo diretti su Tagliatelle ai frutti di mare(1) e ravioli ai crostacei(1), entrambi buoni e serviti al tavolo su un padellino, molto rustico (già visto nei ristoranti senigalliesi, vedete L'Angolino sul Mare). Per secondo siamo andati su un fritto misto, molto abbondante e servito su una specie di barchetta di carta paglia...funzione estetica e pratica! E due Spiedoni di pesce...serviti al tavolo con la fiamma accesa che li mantiene caldi, unico neo di questo piatto è il fatto che vi si trovano infilzati solo gamberi e seppie...forse un pesce più pesce sarebbe gradito(una rana pescatrice, un palombetto...), però non c'è dubbio sull'ottimo sapore. I dolci anche questi non hanno smentito il piacere della cena, anzi! Si può scegliere tra tiramisù, crema catalana, semifreddo al pistacchio, tortino al cioccolato...Abbiamo scelto gli ultimi tre: la Crema Catalana viene servita in una scatoletta di alluminio(forse) e viene poi dorata al tavolo, la presentazione ricorda le scatolette di sardine sotto sale che si vedono sui film ambientati nella II GM e che vengono regalate agli ufficiali. Il semifreddo al pistacchio, ottimo, sì sì...trattasi di un'involucro di cioccolato bianco con all'interno gelato al pistacchio (che dire...), il tortino al suo interno racchiude invece una camera cioccolatiera liquida, per cui quando si giunge all'interno si spande ovunque (per i più golosi, ma a me non entusiasma troppo, infatti ho scelto il semifreddo). Totale della cena in quattro 122€ contando due bottiglie di Verdicchio dei Castelli di Jesi di Sartarelli, acqua e liquori. Ristorante in complesso buono, familiare e con prezzi nella media.
A presto Gastronauti!

Per prenotare:
Tel: 071.7924707

domenica 28 agosto 2011

Mondavio - Osteria della Rocca



Vita da gatto
Ecco uno dei paesini che più preferisco, Mondavio, resto sempre affascinato dalla sua rocca, che è l'esclusività del paese (all'interno vi sono dei manichini che ricreano le ambientazioni); non bisogna però dimenticarsi della posizione, l'occhio può osservare le colline, le montagne ed anche il mare! Un pieno di landskape insomma. Ci siamo tornati ieri per andare a cenarvi...avevamo voglia di evadere dalla caotica Senigallia invasa dalle bancarelle della fiera di Sant'Agostino e dai tanti curiosi, così Mondavio sembrava il luogo ideale. Rammentavo di un ristorante all'interno del centro cittadino, "Al Giardino" ma poi la ferrea memoria della mia Federica ha rammentato di uno scorcio su una vietta con in fondo un ristorantino così ci siamo diretti alla ricerca di questa vietta e nel mentre ne abbiamo scovate molte altre popolate di giardini misteriosi ove si adagiavano tantissimi gatti che stavano tranquillamente accovacciati su panchine o distesi sul selciato, molto curiosi. Abbiamo poi trovato il ristorante "Osteria della Rocca" e subito un forte vento ci ha assaliti (sembrava di essere su Chocolat), abbiamo preso posto al tavolo e abbiamo iniziato la ricerca della cena sul menù...che era ricco di molte pietanze sfiziose. Abbiamo iniziato, vista la fame con l'Antipasto della Rocca (9€) un bel piattone con piadina, spinaci, formaggio, lonza, prosciutto e salame...molto appetitoso, poi abbiamo optato per una pizza (anche se sia primi che secondi erano promettenti, ma bisogna guardare anche al portafoglio!). La scelta delle pizze è sfarzosa: ci siamo diretti su una Sfiziosa ( 7.10€ ) e su una Brasile ( 7.20€ ) e mai ci saremmo aspettati dei dischi voltanti di quel genere...un piccolo mondo! Le dimensioni si sono rivelate enormi, la sfoglia sottile, anche troppo, le pizze supercondite...tant'è che alla fine ho combattuto contro me stesso per finirla. La Sfiziosa era a base di provola, pere, noci e prosciutto crudo( buonissima) la Brasile era ricoperta di passata, mozzarella, funghi porcini, pancetta e una quantità considerevole di rucola (che presumo ricordi la foresta amazzonica), anche questa era buona ma è tanto pesante! Alla fine però è stata una buonissima cena, ed il personale sia il ragazzo-titolare(presumo) sia le cameriere sono stati molto cortesi. Dopo cena un bel giro nel negozio di pietre dure di Mondavio ha donato ancor più lucentezza alla serata.


"Deliziose"
Brasile

lunedì 1 agosto 2011

Pioraco e dintorni

Pioraco
Altra scampagnata, questa volta nell'entroterra maceratese. Ci siamo diretti sulle valli intorno a Camerino, più precisamente a Pioraco e Fiuminata, due piccoli paesini, dove nel primo trova sede uno stabilimento della nota cartiera Fabriano. Pioraco è un piacevole paesello con scorci alquanto singolari e ravvivato dal passaggio nel suo interno di acque fresche e cristalline, che confluiscono con il fiume Potenza; il piacevole suono dell'acqua che scorre accompagna i momenti di sosta e di ritrovo che gli abitanti passano all'ombra dei castagni nei giardini di Pioraco. Qui attrattiva regina per passanti giovani e meno giovani, sono i cigni e le anatre che sembrano ben gradire il pane lanciato dagli spettatori, qualche trota fario invece se ne sta sui bordi in penombra (ricordiamo che è vietata la pesca qui!). Nel paese vi sono varie chiesette molto graziose, e non di meno è il chiostro del comune, così come i piccoli negozietti che sebbene il paese non sia molto popolato, non mancano di ravvivare le strade. In giro son presenti varie insegne e manifesti di mercatini e sagre che si svolgono con cadenza quasi regolare ogni fine settimana, per attirare visitatori in questi luoghi che dai cartelli "vendesi" situati sulle case, sembra che tendano a restare spopolati. A pochi chilometri da Pioraco c'è Fiuminata altro paese ancor più piccolo e disabitato, effettivamente è un paese che ha molto meno da offrire seppur il palazzo comunale è di piacevole aspetto (mi ricorda quello di San Marino) e le fontanelle son sparse ovunque nel paese. Qui a Fiuminata abbiamo pranzato nel Ristorante-Alberghetto al centro del paese, il Ristorante Graziella. E' un ristorante familiare, con un arredamento piacevole ma che evidenzia la familiarità in alcuni oggetti un po' casuali. La cucina è tradizionale abbiamo assaggiato l'antipasto, composto da salumi(immancabile il ciauscolo), una deliziosa frittatina al tartufo e delle tartine molto molto casalinghe (attenzione questo non è un pregio). Come primi abbiamo variato la scelta su tortellini e tagliatelle alla boscaiola (prosciutto, funghi e tartufo) e tagliatelle al sugo di papera, non c'è che dire le porzioni erano molto abbondanti che tutti abbiamo mangiato tutto, peccato che si sono fatti attendere molto i primi! Sul secondo abbiamo incontrato la resistenza della padrona di casa, poichè non avendoli ravvisati prima li abbiamo presi in contropiede, fortunatamente del buon cinghiale non mancava, questo era veramente buono! Il pasto è stato discreto, posso definire interessante l'atteggiamento della matrona che era alquanto intimorente e severo, della serie guai a chi mi sfida! Il conto forfettario di 25 euro a testa, eravamo in 5 ma considerando che avevamo chiesto il cinghiale per 3 e che il contorno non era disponibile quello da noi richiesto...mi aspettavo qualcosa di meno, forse sarò troppo ben abituato con gli agriturismi! La gita si è conclusa con una tappa ad una fontanella depurativa nelle vicinanze di Genga.
Cigno a Pioraco

Punti di sosta

Viuzza di Fiuminata

Le case si affacciano sull'acqua a Pioraco
Anatre sempre a Pioraco


Comune di Fiuminata

Interno Chiesa di Fiuminata

Esterno Chiesa di Fiuminata

domenica 31 luglio 2011

Bar Trieste

Bar Trieste Centenario

Siamo a Jesi, è una calda giornata estiva, dove ci si può ritirare se non nei soliti centri commerciali (alquanto detestabili) o nelle fresche chiese (che devono restare anche silenziose)?! Il Bar Trieste è una risposta molto azzeccata se cercate un rifugio pomeridiano o serale. E' un bar situato non lontano dalla stazione ferroviaria, un bar che passando da fuori ad un occhio fugace potrebbe facilmente sfuggire, anche se quest'anno una bell'insegna ravvisa sui suoi 100 anni di attività (1911-2011) un bel traguardo non c'è che dire!! Credo che sia possibile all'interno del bar, dotato di tre salette e un delizioso giardinetto segreto, "appioppare" qualche oggetto ad ogni anno; infatti peculiarità visiva del Bar Trieste è la presenza di vari oggetti dal profumo anticato e dalla molta memoria, oggetti della civiltà contadina-rurale, un piccolo museo da poter scoprire mentre si gusta un bel gelato. Questa è un'altra "sciccheria" del bar! Fanno degli ottimi gelati, come non se ne sentono in nessuna gelateria dozzinale e giovanile( cosa sono quei gusti del tipo "Puffo"?! MA CON CHE PUDORE!!!), infatti qui il gelato è fatto su misura con gusti diversi ogni giorno, da premiare in particolar modo i gusti alla frutta, è come mangiare il frutto in versione gelato e non il gelato al frutto! La mia recente scoperta di questo delizioso luogo è iniziata ora e questo mi permetterà una più approfondita conoscenza nei mesi venturi.
Buona visita Gastronauti!

Tavolino interno
Vari oggetti nel bar

venerdì 15 luglio 2011

Scimitar Fano

Una serata finalmente ventilata! Così ieri sera iniziavano le premesse per una bella serata in quel di Fano, dove questi giorni si sta svolgendo la Fano dei Cesari. Meta della nostra visita è stato il ristorante Scimitar, un ristorante sul porto di Fano ricavato da una ex nave da guerra inglese, che è stata ristrutturata ed adibita a ristorante. Il progetto è nato nel 2006 ed inizialmente veniva gestito dalla cooperativa di pescatori che gestiscono anche i self-service di Fano e Cattolica, oggi invece la gestione è passata in altre mani...un po' più care possiamo dire, ma la location è senz'altro eccellente. Dopo aver percorso un lungo tratto di lungomare si arriva allo Scimitar (meglio arrivarci in auto poichè bisogna passare nella zona artigianale del porto che non è particolarmente felice da fare a piedi), la sorpresa è garantita alla vista di questa barca sonante (le forchette e i coltelli producono piacevoli suoni); vi sono tre sale che si dislocano sui tre piani, io ho scelto l'ultimo piano, la sala Imperiale, una sala piccola ma molto curata con un'ampia zona all'aperto. Non si poteva non cenare all'aperto con quella lieve brezza marina e con l'occhio che spazia su tutto il porto e sul mare(all'improvviso un pesce ci ha regalato tre graziosi guizzi fuori dall'acqua!). Il menù prevede una buona dose di antipasti, mentre per i primi, c'è meno scelta, per i secondi vi sono le grigliate, i fritti, una bella zuppa ed altre portate che permettono una buona scelta. Noi abbiamo iniziato con due antipasti: Polipo in insalata(12.00€) e Carpaccio di Spada agli agrumi(12.00€), entrambi gli antipasti sono molto abbondanti soprattutto il polipo che è accompagnato da patate e fagiolini; il carpaccio è marinato al limone e pompelmo rosè, un sapore più fresco rispetto al polipo, entrambi buoni. Per primo ci siamo orientati sui "mustaccioni" al ragù di mare(14.00€), porzione giusta, trattasi di grandi mezzemaniche condite con un ragù bianco di pesce, buono il ragù anche se la pasta era troppo al dente. Per secondo abbiamo scelto degli Spiedoni di rana pescatrice al lardo(16.00€) direi che questo tra i secondi è il miglior compromesso tra qualità-quantità e prezzo, è un piatto generoso composto da due spiedoni(molto abbondanti) con rana pescatrice intervallata a pomodorini e zucchina accompagnati da chips (patate fritte come quelle che si comprano nei sacchetti ma fatte a mano) veramente ottime che si lasciano ben smorzare dalla ranapescatrice ancora con i suoi succhi e dai pomodorini, il piatto migliore a mio parere solo che ci si arriva già abbastanza sazi. Acqua e Bianchello del Metauro hanno accompagnato i piatti. In conclusione il luogo è eccellente, per la cucina direi che è buona ma non così eccelsa e soprattutto i prezzi sono lievitati con il cambio gestione, però come detto...per il fascino della nave si paga quel qualcosa in più piacevolmente. 
Insalata di polipo


Carpaccio di spada agli agrumi
Spiedoni di rana pescatrice con chips

venerdì 8 luglio 2011

Fermento! Festa della Birra artigianale a Monsano!

Visto ormai il crescente trend delle birre artigianali credo che sarà ben voluta questa manifestazione enogastronomica che vedrà protagonisti i malti, le fermentazioni e i bevitori! L'evento si prolungherà per ben tre giorni da Giovedì 14 Luglio a Sabato 16 Luglio(per chi volesse snobbare l'affollata ed anonima notte bianca di Senigallia). Per meglio dedicarsi ad una più attenta ed anche più sicura degustazione, evitando di mettersi poi alla guida, c'è la possibilità di campeggiare su prenotazione.
Per Informazioni
tel: 3497741945
email: prolocomonsano@gmail.com